Ci sono libri che raccontano un territorio. E poi ci sono libri che riescono a farcelo riscoprire.
 
"Elba da scoprire" è un viaggio nell’Isola attraverso due linguaggi apparentemente lontani, ma in realtà profondamente legati: la geologia e la pittura. Da una parte Beppe Tanelli ci accompagna a conoscere la storia più antica dell'isola, quella scritta nelle sue rocce, nei minerali, nelle montagne e nelle coste; dall'altra Luciano Regoli restituisce quegli stessi paesaggi attraverso la sensibilità e la forza della pittura.
 
L'Elba che emerge da queste pagine non è soltanto quella delle spiagge, del mare e delle località che tutti conosciamo. È un'isola molto più profonda, che racconta milioni di anni di storia e che, come spiega Tanelli, può essere considerata un vero museo mineralogico a cielo aperto.
 
Il libro ci porta idealmente attraverso le tre grandi anime geologiche dell'Elba: la Terra del Ferro, la Terra di Mezzo e la Terra del Granito. Le miniere, il Volterraio, la rada di Portoferraio, il Monte Capanne e tanti altri luoghi diventano così non soltanto paesaggi da ammirare, ma pagine di una storia naturale che spesso attraversiamo senza conoscerla davvero.
 
Ed è proprio qui, secondo me, la bellezza di questo volume: la scienza non toglie poesia al paesaggio, ma ce ne fa scoprire altra. E la pittura, a sua volta, non si limita a illustrare ciò che il geologo racconta: ci aiuta a fermarci, osservare e sentire quei luoghi in modo diverso.
 
È quindi un libro per chi ama l'Elba, ma anche per chi pensa di conoscerla già. Perché dopo averlo letto, guardando una montagna, una scogliera, una vecchia miniera o una pietra, probabilmente ci si fermerà qualche secondo in più a chiedersi quale storia ci sia dietro quella forma e quei colori.
 
Una bella pubblicazione della Persephone Edizioni, che merita di trovare spazio nelle biblioteche di chi ama e vuole conoscere l'Elba.
 
Francesco Semeraro